Prese parte al torneo nazionale di Roma del 1911 dove giunse ultimo ma sconfisse Reggio.
Giocò poi a Viareggio nel 1912 e a Bologna nel 1913. Nel dopoguerra giocò ancora a Milano(1919) e a Viareggio nel 1920 dove ottenne il suo miglior risultato:
sesto su 12 partecipanti. Padre di Clarice morì di infarto poco dopo aver giocato una partita in un torneo triangolare che conduceva con il vnntaggio di un punto.