Firenze 8 gennaio 1905 - Poggio a Vico, Rufina (FI) 8 settembre 1976
Maestro Internazionle femminile.
Figlia di Giuseppe Benini partecipò al torneo internazionale di Semmering giungendo
inspettatamente seconda dietro Sonia Graf.
Nel 1937 prese parte al Campionato del mondo femminile che si svolse a Stoccolma in
concomitanza con il Torneo delle Nazioni (le attuali Olimpiadi). Vinse la grande Vera Menchik ma la Benini giunse seconda dopo aver duramente impegnato la vincitrice nel
confronto diretto e superato la Graf. Dopo questa prestazione la Federazione scoprì lo
scacchismo femminile e negli anni 1938 e 1939 organizzò il Campionato italiano che la Benini
vinse in entrambe le occasioni trovando una certa resistenza da parte della
Lanza, seconda classificata.
Nel 1949 venne invitata a Mosca al Campionato del mondo dove
giunse nona sconfiggendo nell'incontro diretto la Bykova, la Belova, la francese Chaudé
e pattando con la Rubzova.
Nel 1951 partecipò al torneo zonale ma, dopo aver condootto la gara per metà gara,
incappò in due sconfitte consecutive e finì terza dietro alle due qualificate, l'olandese
Heemskerk e l'inglese Bruce.
Nel 1953 giunse seconda nel torneo internazionale di Abbazia dietro la Ndeljkovic.
Nel 1956 fu prima a Gardone e l'anno successivo vinse ad Amsterdam. Sempre nel 1957
giocò il suo ultimo torneo zonale ma, ormai cinquantauenne, fu solo sesta.
Partecipò anche a numerosi tornei "maschili" ottenendo buoni risultati (nel 1957 a Levanto
fece 5 punti su 11 , vinse con Laco e pareggiò con Napolitano) e fu classificata dalla
Federazione come giocatrice di categoria nazionale (equivalente oggi alla
prima nazionale) ma fu giocatrice pericolosa per più di un maestro.
Negli ultimi anni della sua vita a causa di una grave malatia agli occhi aveva prima smesso
di partecipare a tornei poi di frequentare il circolo fiorentino.
Morì assassinata da un colono impazzito che prima uccise i suoi familiari e poi rivolse la sua
follia omicida verso l'anziana vicina di casa.