Dopo giovanili esperienze da marinaio si dedicò alla problemistica. Nel 1911 fondò con Rosselli del Turco l'Italia Scacchistica e curò la sezione problemi.
in quello stesso anno partecipò al torneo di Roma giungendo 4° nella sezione dilettanti.
Nel 1912 ottenne il suo maggior successo vincendo il torneo magistrale di Viareggio con 5 punti su 6, davanti a Rosselli e a Cenni.
Fu 4° a Bologna nel 1913, 5° a milano nel 1916 e 6° ancora a Milano nel 1919. Fu solo 11° (su 13) a Viareggio nel 1921.
Nel 1916 assunse la direzione dell'Italia Scacchistica e la diresse fino alla morte.