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Gian Galeazzo Arrivabene


Milano 1854 - 1927 (giorno di Pasqua)


Conte. Giornalista, direttore della "Persevarana", del "Risorgimento" e redattore del "Guerin Meschino" e del "Popolo d'Italia". Fu, con Eduoardo Crespi, il conte Giovanni Giovio, il conte Alessandro Castelbarco, Virgilio Inama, Arturo Reggio, Marchesi, Ecchelli, fra i primi componenti della Società scacchistica milanese. Nel 1906 vinse con Luca Morelli il torneo nazionale dilettanti di Milano. Preidente della sezione scacchistica della Società Artisti e Patriottica ne fu a lungo il miglior giocatore. Nel 1907 fu quarto e nel 1911 quinto nel sociale della Milanese. Arguto brillate, le cronache sono ricche d sue battute di spirito. Il conte Alessandro Castelbarco del partito clericale, redattore del giornale "La Lega Lombarda", ottimo giocatore, stava insolitamente perdendo con Davide Campari, dalla magnifica barba color rame. L'Arrivabene disse: "Questa volta perde la Lega Lombarda e vince il Barbarossa". Un'altra volta un socio si rifece vivo dopo vari anni ricevendo grandi accoglienza, solo Arrivabene restava zitto a guardare il nuovo venuto, "Sono dunque così cambiato che non mi riconosci più?" gli chiese ostui e l'Arrivabene: "Al contrario, non sei mtato affatto, per questo non ti riconoscevo". In un'altra occasione si discuteva da ore, sotto la presidenza Arrivabene, se spostare la sede della Milanese al caffè Casanova o all'albergo Ferrata. A un certo punto il rag. Antonio Viganò che verbalizzaba, si rivolse sconsolato al presidente chiedendo che cosa mettere a verbale. L'Arrivabene riassunse ore di discussione in pochi versi: "A titolo di prova / andiamo al Caanova. / Alla più disperata / andremo alla Ferrata.


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