Conte di Catrano. Insegnò italiano e latino nel collegio della Sapienza. Scrisse un melodramma per musica intitolato "Il sacririco di melchisede".
Appassionato scacchista collaborò all'Album e alla Rivista d Dubais e Ferrante (1859) per la quale scrisse un "Trattato elementare degli scacchi sotto forma di un dialogo fra un precettore e il discepolo" con l'aggiunta di poesie e partiti.
Nel 1862 fece affiggere a Perugia un manifesto in cui si invitavano i cittadini a prendere lezioni di scacchi da lui.
Nel 1865 scrisse inoltre il poemetto "Una partita a scacchi" che pubblic• a Firenze. Sempre a Firenze nel 1868 diede alle stampe i "Precetti fondamentali sul giuoco degli scacchi comprovati con duecento finali di classiche partite".